San Sebastiano Curone è un borgo posto alla confluenza del torrente Museglia nel Curone, inserito all’interno della splendida cornice dei colli tortonesi e della val Curone. La storia di San Sebastiano non affonda le proprie radici in un passato molto lontano. È un paese nato dalla strada e dai commerci, infatti questo territorio acquistò importanza strategica e commerciale sotto gli Spagnoli, quando il porto di Genova costituiva la base di partenza o di arrivo per gli scambi commerciali con la Spagna e la Pianura Padana.

Così San Sebastiano Curone divenne luogo di incontro e di contrattazioni lungo la Via del Sale (o del Cereale, a seconda delle merci), dove i mulattieri in lunghe carovane, quelli provenienti da Genova e quelli provenienti dallo Stato di Milano, si scambiavano i prodotti. Questa vocazione commerciale si mantenne viva nel corso dei secoli.

A San Sebastiano nacque Felice Giani, pittore e decoratore di interni italiano, uno dei massimi esponenti del neoclassicismo, di cui è possibile osservare un bassorilievo raffigurante la sua immagine, dopo la sua morte, nella piazza principale del paese.

San Sebastiano Curone deve il suo nome a San Sebastiano Martire e Difensore della Chiesa. Al Santo è dedicata la Chiesa Parrocchiale, edificata nel luogo ove sorgeva una cappelletta a lui titolata. Diverse opere degne di rilievo sono contenute al suo interno tra cui, nell’abside, un Martirio di San Sebastiano, olio su tela con cornice a stucco non coeva. Il dipinto fu  realizzato nella seconda metà del Seicento dal pittore genovese Giò Raffaele Badaracco. Oltre alla chiesa parrocchiale sono presenti: La chiesa della SS Trinità, denominata anche “l’Oratorio dei Rossi” è stata eretta circa la prima metà del Settecento, l’Oratorio della Madonna Assunta , la chiesetta barocca dell Grazie. Visitare San Sebastiano Curone significa perdersi tra le strette vie accuratamente selciate con i vecchi ciottoli di torrente e fiancheggiate da alte case a più piani. Da piazza Roma, piazza principale del paese caratterizzata dalle decorazione in stile “Liberty” dei palazzi, si dipartono le vie che portano alle cosiddette “contrade”; percorrendo la contrada “del casone”, attuale via Piacentina si incontra l’incrocio con via Malacalza attraverso la quale raggiungere piazza Solferino, dove si trovano l’Oratorio dell’Assunta, la “casassa” per i Sansebastianaesi, la Chiesetta delle Grazie e la “Casa del Principe”, edificio costruito dai Doria nel XVII secolo che attualmente è sede di un centro polifunzionale in cui si realizzano mostre, esposizioni, corsi, e ospita al suo interno la biblioteca. Ad oggi San Sebastiano è un paese ricco di iniziative culturali, gastronomiche e artistiche presenti soprattutto nel periodo estivo tra cui le più famose Artinfiera e la Fiera Mercato del Tartufo.

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