IL TERRITORIO DEL TORTONESE

Distese collinari e borghi da scoprire, frutteti e campi coltivati, un susseguirsi di dolci colline dove i filari di vite disegnano rigorose geometrie. Un paesaggio variegato che sfuma nelle vette delle montagne del Giarolo dell’Ebro e del Chiappo dove partendo da Caldirola è possibile intraprendere escursioni meravigliose. Il territorio del tortonese è una lingua di terra tra Liguria, Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna, ancora da scoprire. Per la tipicità del paesaggio risulta essere un luogo ideale per chi è stanco della vita metropolitana e desidera godere della natura. Occasione per una vacanza, un fine settimana o per scegliere anche di trasferirsi, vista la posizione strategica poco distante dai grandi centri urbani di Milano e Genova.

Tortona

In origine Tortona, l’antica Derthona, fu una città dei Liguri. È in epoca romana, in particolare nel periodo imperiale, che conobbe una notevole prosperità. Divenne un ricco centro di scambi commerciali, grazie alla sua fortunata posizione che la vedeva al centro dei traffici tra Genova e la Pianura Padana. Passò poi, insieme al Ducato di Milano, sotto gli Spagnoli e in seguito sotto il dominio austriaco. Nel XVIII sec. venne annessa al Regno di Sardegna da Carlo Emanuele III. Con Napoleone, Tortona divenne la “piazza del deposito” dell’Armata d’Italia e a Torre Garofoli Napoleone creò il suo quartier generale durante la battaglia di Marengo. Successivamente il forte di Tortona venne distrutto e la città tornò poi ad essere florida con i Savoia nel 1814.

Le Valli del Tortonese

Passaggio obbligato lungo il tracciato della Via del Sale e via di comunicazione privilegiata tra le prime alture dell’Appennino Tortonese e l’Entroterra Ligure, il territorio sin dai tempi antichi fu considerato da Milanesi e Genovesi una terra di conquista. Il Guardamonte sul monte Vallassa nel Comune di Gremiasco è uno degli insediamenti più antichi dell’Italia settentrionale. I reperti indicano insediamenti che risalgono al Neolitico fino all’età Romana Imperiale. Grazie al lavoro svolto dall’associazione “Il Castelliere” nel Comune di Gremiasco, i reperti oggi sono visitabili al museo di Casteggio , attivo attraverso workshop e laboratori di archeologia sperimentale. Le Valli del Tortonese conservano altri preziosi gioielli architettonici, come le Tre Pievi, tra i primi segni del romanico in provincia di Alessandria, ubicate a Viguzzolo, Volpedo e Fabbrica Curone. San Sebastiano Curone si trova nel punto di confluenza del percorso che collegava le città della Pianura Padana a Genova e alla Riviera di Levante. La sua posizione ne favorì lo sviluppo al punto da divenire tappa obbligata del commercio e del contrabbando di sale e granaglie tra la Liguria e la Padania. Oggi é sede di due Fiere Nazionali.

I Borghi

Una passeggiata nel centro storico di Garbagna in val Grue, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, può offrire particolari suggestivi. Ricorda nella disposizione urbanistica e nella policromia i centri storici dei paesi marinari liguri. Le solitarie torri di Dernice e Sant’Alosio, i turriti manieri di Pozzol Groppo, San Sebastiano Curone e Brignano Frascata e i borghi fortificati disseminati nelle vallate, testimoniano tuttora l’importanza strategica di questo territorio in epoca medievale. Per gli appassionati di storia dell’arte poi, non può mancare una visita a Volpedo, dove l’atelier del grande maestro divisionista Giuseppe Pellizza, la visita ai luoghi pellizziani e il museo didattico in Piazza IV Stato riservano piacevoli sorprese. Anche Castellania, in val Ossona, conserva una Casa-Museo, quella del Campionissimo Fausto Coppi, che qui nacque nel 1919. I musei etnografici di Lunassi e Morigliassi in alta val Curone, sono poi interessante meta per scolaresche e appassionati di oggetti ed attrezzi d’epoca.

Fotografia di Pierluigi Casanova

Fotografia di Pierluigi Casanova

Fotografia di Pierluigi Casanova

Fotografia di Pierluigi Casanova

Fotografia di Pierluigi Casanova